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Il punto in discussione


   Le amministrazioni pubbliche troppo spesso, e per motivi a volte incomprensibili, non riescono a cogliere le innumerevoli opportunità che ogni territorio ha insite, precludendo, specialmente ai giovani, di poter avviare nuove ed interessanti opportunità di lavoro.
Un esempio eclatante è l’Umbria meridionale.

   Qui, a seguito di una crisi del settore della grande industria che si protrae ormai da tempo, l’area vive ripercussioni notevoli, anche dal punto di vista psicologico nell’ambito di una sorta di crisi d’identità, di certezza e stabilità. D’altro canto alcun amministratore locale è stato in grado finora di porre sull’altro piatto della bilancia delle proposte o delle attività tali da poter ritenere possibile un cambio di direzione. Magari con l’attivazione di un nuovo ciclo di attività economiche legate a questa terra e che, per questo, siano in grado anche di controbilanciare la perdita di identità storica.

  Ora, è a tutti nota la realtà ambientale dell’Umbria meridionale: un Cuore verde d’Italia ricco di emergenze naturalistico-ambientali di grande valore e significato; siti di interesse potenzialmente mondiale, a cominciare dalla cascata più alta d’Europa: la Cascata delle Marmore. Un sito che, per sua natura, dovrebbe da solo contare un numero di turisti il cui ordine di grandezza dovrebbe aggirarsi sul milione di entità l’anno, come del resto avviene nella maggior parte di siti analogamente rilevanti sparsi per il mondo. Il fatto che ciò non avviene può ritenersi senz’altro un’anomalia.

   Partendo da tali premesse ci si chiede se fosse opportuno pensare di usufruire di questa realtà territoriale, con tutte le sue emergenze, e far derivare dalla conoscenza, dalla salvaguardia e dalla valorizzazione del nostro territorio l’industria del turismo. Certamente non la panacea di tutti i problemi, ma un serio e consapevole avvio in un settore in cui il nostro territorio ha ottime carte da giocare.

   Quindi il punto in discussione oggi è: possono le nostre emergenze e ricchezze territoriali essere messe insieme, in rete, quali particolari espressioni di una unica realtà ambientale e divenire il volano di una nuova industria umbra del turismo?

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